Le esclusioni
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Le esclusioni

Dobbiamo sempre tener presente che con la donazione, anche se atto disinteressato e altruista, esiste il rischio di trasmettere alcune patologie infettive di origine virale, in particolare l’epatite e l’AIDS. Tale possibilità è connessa a comportamenti a rischio, alcuni dei quali peraltro si collegano con l’attività sessuale. Gli esempi che di seguito elenchiamo sono uno spunto per far riflettere su quei comportamenti comunemente ritenuti “normali” ma che possono essere rischiosi per il ricevente o per il donatore. L’esclusione dalla donazione può essere permanente o temporanea.

La G.U. 13-04-05 n. 85 riporta il decreto 3 marzo 2005 del Ministero della Salute riguardante i “Protocolli per l'accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti”. Tale Decreto, rispetto ai precedenti, stabilisce che alcuni periodi di sospensione temporanea, adeguandosi, in alcuni aspetti, alla normativa europea, vengano diminuiti rispetto a quanto previsto dal Decreto precedente (D.M. 26-01-01). Il nuovo decreto, pur essendo valido a livello nazionale, può essere però in alcune parti modificato dal Centro Trasfusionale, aumentando i limiti di sicurezza per il ricevente. Ecco quindi che nell’elenco allegato, potrete trovare le indicazioni contentute nel Decreto, ma anche le scelte operate dal DMTE Milano, Centro di cui il nostro Ospedale fa parte, che sono più restrittive rispetto a quelle in vigore. Le indicazioni del nostro distretto vengono segnalate con il simbolo (DMTE).

Per ottenere le informazioni cercate è sufficiente fare click dapprima sul pulsante “Per saperne di più” e quindi sulla condizione elencata. Verranno quindi evidenziate le condizioni di accettabilità/esclusione relative alla singola situazione. Si ricorda che in alcuni casi il medico prelevatore può operare difformemente da quanto elencato poiché l’accettazione/esclusione non dipende unicamente dalla condizione patologica, ma dal quadro d’insieme del soggetto che si presenta alla donazione.

Poiché richiesto dal D.M. 3 marzo 2005, si sottolinea che la selezione del donatore viene effettuata dal personale medico del Centro Trasfusionale; il colloquio, riservato e coperto dal segreto professionale, può fornire l’opportunità anche per ottenere eventuali chiarimenti. Nel corso del colloquio e della procedura in generale, al candidato donatore è permesso, in qualsiasi momento, sia di chiedere chiarimenti esaurienti in merito oppure di ritirarsi dalla donazione.

Infine si ricorda che il donatore è tenuto a comunicare al personale del Centro Trasfusionale qualsiasi eventuale malattia insorta dopo la donazione, al fine di tutelare la salute del ricevente.