Carenza di ferro e donazione di sangue
Get Adobe Flash player

Carenza di ferro e donazione di sangue

La donazione di sangue, benché sostanzialmente non provochi alcun danno alla salute del donatore, può determinare nel tempo una progressiva diminuzione dei depositi di ferro, soprattutto nelle donne in giovane età o nei donatori che assumono scarse quantità di ferro con la dieta.

Tale scarsa disponibilità di ferro, che in alcuni casi può essere responsabile di una riduzione di valori di emoglobina, è comunque facilmente evidenziabile attraverso il dosaggio della ferritina, che è uno degli esami che vengono effettuati a cadenza annuale.

Per tutelare la salute del donatore quando i valori della ferritina mostrano la tendenza a diminuire, si consiglia un ciclo di terapia con prodotti a base di ferro assunto per bocca. Tali prodotti risultano spesso poco tollerati ed inoltre alcuni di essi non sono dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per ovviare a questo problema, l'Associazione Donatori di Sangue del Fatebenefratelli ha acquistato un nuovo preparato la cui assunzione, tolleranza ed assorbimento risultano più vantaggiosi rispetto a preparati classici. Tale prodotto può essere consigliato dai medici selezionatori e, se accettato dal donatore, viene fornito gratuitamente.

Il consiglio di eseguire un ciclo di terapia col ferro non costituisce naturalmente un obbligo per il donatore.

Ci auguriamo di aver fatto cosa gradita e siamo certi dell'utilità dell'iniziativa per la tutela della salute dei nostri donatori di sangue, che potranno chiedere eventuali chiarimenti in occasione della prossima donazione.