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Elenco esami del sangue effettutati



Tabella delle compatibilità

Le funzioni del nostro amico sangue

Il sangue rappresenta circa l’8% del nostro peso corporeo e svolge funzioni fondamentali per il
nostro organismo:

  • Contribuisce allo scambio ossigeno/anidride carbonica

 

  • Porta a tutte le cellule i nutrienti

 

  • Raccoglie le sostanze di rifiuto e le convoglia agli organi destinati a distruggerli

 

  • Regola e il calore

 

  • Regola l’equilibrio idrico per mezzo del plasma

 

  • Difende l’organismo trasportando i globuli bianchi, gli anticorpi, ecc..

Le componenti

Il sangue è fondamentale per la nostra vita; ogni sua goccia è formata da un insieme di moltissimi elementi.

Plasma

Il plasma è la componente liquida del sangue e rappresenta circa il 55-60% del totale. Esso è formato dal 94-95% di acqua in cui sono sciolti grassi, zuccheri, proteine, fattori della coagulazione, anticorpi, ormoni, vitamine.

Globuli rossi

Rappresentano le cellule più numerose del sangue circa 4.000.000 per millimetri cubo nella donna,
5.000.000 circa nell’uomo. Hanno questo colore perché ricchi di un pigmento a base di ferro, l’emoglobina, con cui trasportano in tutto l’organismo l’ossigeno e consentono l’eliminazione dell’anidride carbonica.

Globuli bianchi

I globuli bianchi sono circa 5.000 per millimetro cubo. Intervengono in diversi modi nella difesa del nostro organismo da aggressioni esterne (virus, batteri, funghi, neoplasie).

Piastrine

Circa 150/400.000 per millimetro cubo, sono piccole particelle che si riuniscono in ammassi in corrispondenza di una lesione della parete di un vaso, così da formare un primo tappo che impedisca l’uscita del sangue. È grazie alle piastrine che le ferite si rimarginano.

Utilizzi clinici del sangue

Oggi, nelle trasfusioni, si utilizza raramente il sangue intero. Per ottimizzarne l’uso, in laboratorio viene separato nei suoi componenti specifici, gli emocomponenti, destinati ad utilizzo differenziato a seconda dei bisogni dei pazienti. La procedura di separazione viene chiamata aferesi.

Per migliorare ulteriormente la raccolta, ottenendo anche una maggiore quantità del singolo emocomponente, è possibile ricorrere all’aferesi direttamente al momento della raccolta, che viene effettuata prelevando solamente l’elemento necessario alla terapia, senza privare il donatore degli altri componenti del sangue.

Sangue intero

Serve in rare condizioni (emorragie massive).

Servono nelle anemie di varia natura sia acute (gravi emorragie da traumi, emorragie intestinali, interventi chirurgici urgenti ecc.), sia croniche (leucemie, neoplasie, talassemia).

Viene usato nel trattamento delle gravi alterazioni quantitative (riduzione del numero) o qualitative di queste cellule, (per es. in soggetti affetti da leucemia o da aplasia midollare il cui midollo non produce piastrine).

Nelle gravi alterazioni della coagulazione, in presenza o con grave rischio di emorragia non correggibile con l’uso di fattori plasmatici ottenuti dalla lavorazione industriale del plasma.

Utile per elevare la pressione nel caso di edemi diffusi o di grave diminuzione della pressione arteriosa. E’ ottenuta dalla lavorazione industriale del plasma.

Anche questi prodotti derivano dalla lavorazione industriale del plasma. Si usano per contrastare le infezioni gravi.

Una serie di prodotti salvavita che viene dalla lavorazione industriale del plasma. Sono indispensabili per la cura delle emorragie che accompagnano la loro mancanza o assenza congenita, come nelle emofilie.

Serve in rare condizioni (emorragie massive).

Servono nelle anemie di varia natura sia acute (gravi emorragie da traumi, emorragie intestinali, interventi chirurgici urgenti ecc.), sia croniche (leucemie, neoplasie, talassemia).

Viene usato nel trattamento delle gravi alterazioni quantitative (riduzione del numero) o qualitative di queste cellule, (per es. in soggetti affetti da leucemia o da aplasia midollare il cui midollo non produce piastrine).

Nelle gravi alterazioni della coagulazione, in presenza o con grave rischio di emorragia non correggibile con l’uso di fattori plasmatici ottenuti dalla lavorazione industriale del plasma.

Utile per elevare la pressione nel caso di edemi diffusi o di grave diminuzione della pressione arteriosa. E’ ottenuta dalla lavorazione industriale del plasma.

Anche questi prodotti derivano dalla lavorazione industriale del plasma. Si usano per contrastare le infezioni gravi.

Una serie di prodotti salvavita che viene dalla lavorazione industriale del plasma. Sono indispensabili per la cura delle emorragie che accompagnano la loro mancanza o assenza congenita, come nelle emofilie.

La separazione del sangue

Come detto, nella nostra struttura è possibile donare solamente sangue intero, ma esistono anche
altri due tipi di donazione, per donare componenti del sangue specifici.

La donazione di plasma

Donazione della sola componente liquida del sangue mediante utilizzo di separatore cellulare, con restituzione di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine. È particolarmente raccomandata per chi ha tendenza di
valori bassi di emoglobina (Hb) o di ematocrito (Ht), ridotte riserve di ferro (ferritina), o appartiene al gruppo
sanguigno AB.

La donazione di piastrine

Donazione delle sole piastrine sospese in una modesta quantità di plasma mediante utilizzo di
separatore cellulare, con restituzione delle restanti componenti del sangue.

Donazione e compatibilità

La donazione deve tener conto anche della compatibilità tra i Gruppi sanguigni di donatore e ricevente.
I gruppi sanguigni sono determinati dalla presenza, sulla superficie dei globuli rossi, di proteine che si comportano come degli antigeni, stimolando reazioni immunitarie, quindi, se introduciamo in un soggetto dei globuli rossi non appartenenti al suo stesso  gruppo, l’organismo che li riceve produce una reazione di “rigetto”.
Nel sistema di gruppi sanguigni più conosciuto, esistono 4 gruppi sanguigni diversi: A, B, AB e 0. Anche il fattore Rh è una proteina, presente o meno sulla superficie dei globuli rossi. Se la proteina è presente si parla di Rh positivo (Rh+), se è assente si parla di Rh negativo (Rh-).


Scopri la tabella delle compatibilità

Autotrasfusione

 Prima di interventi chirurgici programmabili in cui si prevede la possibile necessità di sangue, possono
essere prelevate dallo stesso paziente che si deve sottoporre all’intervento alcune sacche di sangue che verranno poi reinfuse, se necessario, al paziente stesso. Questa prassi si applica solo a quei casi in cui sono alte le probabilità di emorragia e quindi di trasfusione durante l’intervento.

La conservazione

I componenti principali del sangue, ottenuti mediante la separazione cellulare, vengono conservati e utilizzati quando servono.

I diversi emocomponenti hanno tempi di conservazione diversi:

  • Le piastrine a 20° per 5/7 giorni, a seconda delle procedure di conservazione

 

  • I globuli rossi concentrati a 4°C per 42 giorni

 

  • Il plasma congelato a -30° C per 6 mesi